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La salute attraverso le App

La salute attraverso le AppIl mondo è ormai sempre più digitalizzato e gran parte delle attività che quotidianamente svolgiamo hanno a che fare con il web. Non fa eccezione la sanità che, nei limiti che una disciplina simile inevitabilmente impone, sta andando nella stessa direzione. In particolare vedremo alcune delle Mobile Health App che la FDA (Food and Drug Administration) ha approvato e qual è la situazione nel nostro Bel Paese, facendo qualche esempio di applicazioni innovative e di successo.

Quanto sono digitali gli italiani?

Abbiamo già affrontato il tema in un recente articolo (Quanto siamo digitali?), ma vediamo i dati aggiornati al mese di febbraio.

Secondo i dati raccolti da Audiweb, nel mese di febbraio 2019 la total digital audience è rappresentata da 41,6 milioni di utenti unici, ovvero il 69,6% della popolazione, collegati a Internet complessivamente per 78 ore e 18 minuti (3 giorni e 6 ore).

Più in dettaglio, nel giorno medio di febbraio risultano 33,2 milioni gli utenti unici che hanno navigato almeno una volta dai device rilevati, ovvero il 55,5% della popolazione dai 2 anni in su. Nell’immagine qui riportata è possibile vedere le differenze che ci sono tra i dispositivi utilizzati per navigare.
indagine audiweb

È evidente come la colonna relativa agli smartphone sia quella con i dati più alti: sono 28,7 milioni gli utenti unici che quotidianamente navigano sul web, ossia il 64,3% della popolazione, con un tempo medio di utilizzo giornaliero pari a 3 ore e 16 minuti.

Dunque, perché non sfruttare questi canali per agevolare la vita di pazienti, caregiver e dei loro medici?

Le Mobile Health App approvate dall'FDA

Dato l’aumento vertiginoso delle persone con smartphone, molte startup legate al settore healthcare stanno prendendo piede implementando app che puntino a migliorare la vita del paziente. Uno studio ha evidenziato che nel 2017 il mercato delle applicazioni health contava 325.000 app, dimostrando come in effetti si tratti di un settore in cui valga la pena investire.

A fronte di questo l’FDA, utilizzando lo stesso approccio usato per l’approvazione dei medical device, ha implementato un sistema safety-centered per le app. Tra le applicazioni che hanno avuto l’approvazione abbiamo:
  • MyDose Coach: si tratta di una applicazione per smartphone ideata per i pazienti con diabete di tipo 2 che assumono insulina una volta al giorno. L’applicazione consente di misurare la glicemia a digiuno e contiene una funzione per calcolare la dose di insulina da assumere.
  • GoSpiro: questa applicazione viene utilizzata in combinazione con il primo spirometro approvato dall’FDA, un medical device progettato per misurare l’uscita d’aria dai polmoni. Il dispositivo ha ricevuto l’approvazione per i pazienti con Malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD) ed è connesso via wireless all’applicazione per fornire dei dati di qualità ospedaliera riguardanti il respiro. Grazie a questo sistema il paziente può ottenere questi dati comodamente da casa e senza doversi recare in ospedale.
  • Mobile MIM: è una delle prime app lanciate sull’Apple Store e la prima ad essere approvata dall’FDA fra le app utilizzate per visualizzare immagini e fare diagnosi a partire da imaging a risonanza magnetica (MRI), raggi X, ultrasuoni e altri strumenti di scansione radiografica. L’app permette ai medici di misurare l’intensità, la distanza, le regioni di interesse e annotare il tutto sull’app.

Anche l'Italia cavalca l'onda della medicina digitale

Anche in Italia aumenta il numero di startup hi-tech che creano un ponte fra il mondo digitale e quello sanitario. Alcuni esempi:
  • Esame dell’occhio con lo smartphone: patologie come il glaucoma, la retinopatia diabetica e la cataratta sono fra le più frequenti tra le malattie oculari e, spesso, con un semplice esame del fondo dell’occhio, l’oftalmoscopia, è possibile individuarle e monitorarle. È stato sviluppato un nuovo oftalmoscopio digitale per smartphone, chiamato D-Eye che osserva la retina, il corpo vitreo e il nervo ottico (esattamente come l’oftalmoscopio analogico utilizzato dall’oculista). Il dispositivo consiste in una piccola telecamera che si attacca sul retro del cellulare con la quale il medico può avviare la registrazione del video che ritrae retina e nervo ottico, senza necessità di contatto con il paziente che non deve così inclinare la testa o assumere posizioni scomode.
  • Elettrocardiogramma fai da te: esistono patologie come le aritmie cardiache, lo scompenso e altre cardiopatie che possono richiedere un monitoraggio frequente del cuore attraverso l’elettrocardiogramma. Una startup italiana ha sviluppato un elettrocardiografo tascabile, costituito da un piccolo box di forma cilindrica che si collega agli elettrodi, e da una app che serve per impostare l’esame clinico, individuando i punti in cui dovranno essere applicati gli elettrodi, il cosiddetto setup. Grazie a questo strumento collegato all’app i medici potranno fornire al paziente un feedback in breve tempo, senza bisogno di recarsi in ospedale.
  • Dal farmacista al terapista digitale: per aiutare il paziente a seguire sempre e regolarmente la terapia è stata sviluppata Carepy, l’app che tiene costantemente in contatto medico, farmacista e paziente. Con questo strumento è possibile gestire la scorta di medicinali necessari e il paziente ha sempre i farmaci e i parafarmaci di cui ha bisogno.

Fonte:
Autore:

Marta Latini

Marta Latini

Marta Latini è social media manager presso PKE srl, società nata per gestire i data base delle professioni sanitarie e la creazione di comunità profilate sulla rete Internet; laureata in biotecnologie farmaceutiche presso l’università degli Studi di Milano, ha implementato le sue conoscenze frequentando il master in management del settore Sanità Pharma e Biomed presso 24orebusiness school

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